Riportiamo un’interessante disamina di webmasterpoint che afferma che la tecnologia DRM di Adobe non è sicura e i libri digitali in formato ePub venduti in Italia possono essere liberati. In forte crescita il book sharing illegale.
Mentre il mercato italiano degli ebook si sta strutturando con un’offerta sempre più ampia, emergono le prime grane per gli editori e i distributori che stanno investendo nel business dei libri digitali. Per grane si intende, in questo caso, il ricorso al download di ebook su canali di file sharing, di P2P e sui cyberlocker.
A lanciare l’allarme sui possibili rischi per l’industria editoriale legati al fenomeno della pirateria digitale è Luigi Orlotti, editor tascabili Bompiani - RCS Libri, che ha denunciato l’anomalia italiana della vendita degli ebook in formato ePub con DRM in una lettera inviata al sito Internet Affaritaliani.it.
Spiega Arianna Bernardini: “A vendere libri digitali ePub sono almeno quattro grandi realtà di settore: IBS (senza DRM), Bookrepublic (con DRM), Bol (con DRM) e Biblet di Telecom (con DRM). A breve anche Edigita venderà ebook in formato ePub con DRM. Tranne IBS, sottolinea Orlotti, tutti i retailer italiani hanno strutturato la loro offerta su DRM e, con esclusione di Edigita, hanno scelto la tecnologia DRM di Adobe. Qual è il problema? Orlotti è riuscito a decriptare i file ePub acquistati su Bol, Bookrepublic e Biblet. Di fatto, i libri digitali venduti su queste piattaforme possono essere liberati.”Alla denuncia di Orlotti, che non può non preoccupare l’industria italiana di settore, si devono aggiungere anche i risultati di una ricerca condotta da Attributor, secondo cui il download illegale di ebook è in forte e rapida crescita. I canali P2P che sfruttano il protocollo BitTorrent, cyberlocker come Rapidshare, ma anche, anzi, soprattutto, piattaforme minori e specializzate nella condivisione di documenti, sono presi d’assalto dai downloader. Le risposte messe in campo dall’industria discografica e cinematografica nei confronti della pirateria digitale si sono spesso rivelate inadeguate e a volte controproducenti. Ora spetta all’industria editoriale predisporre soluzioni a tutela del business.





Edigita usa lo stesso DRM degli altri, ovvero quello Adobe. D’altra parte è l’unico supportato dai vari lettori di ebook quindi non avrebbe senso fare diversamente.