
L’ebook è un fenomeno inintelligibile: se ne parla tanto, viene descritto come la nuova frontiera della lettura, eppure sinora il mercato ha lasciato in disparte il libro digitale. A Milano, alla conferenza ifBookThen, si è parlato per l’ennesima volta dell’argomento, anche perché il reader inizia ad attecchire: il Kindle di Amazon sta riscuotendo un buon successo e sogna di diventare un ‘modello’ nel settore, come ha fatto l’iPad della Apple nel campo dei tablet. Gli editori sono ancora titubanti dinanzi al concetto di ebook: la diffidenza prevale sulla sperimentazione, cedendo alla convinzione che il digitale favorisce la pirateria. L’esempio paventato è il processo avvenuto con la musica e gli mp3.
Per altro proprio nei giorni in cui l’ISTAT rende noto di avere inserito i lettori di libri elettronici nel paniere per il calcolo dei relativi indici dei prezzi al consumo, l’associazione degli editori batte i pugni sul tavolo e denuncia che tre ebook su quattro in classifica sono già stati regolarmente piratati. A fare strabuzzare gli occhi è la presenza di copie illegali anche per quei titoli di cui non è ancora disponibile la versione digitale ufficiale.
Più precisamente dei 25 titoli più venduti della scorsa settimana (sulla base della graduatoria di IBS), 17 sono disponibili in formato elettronico e 19 sono piratati.




