
L'AD di Mondadori, Maurizio Costa
Archiviate le polemiche estive sulla legge fiscale anche con i suoi stessi scrittori, Mondadori rivendica la sua libertà culturale e pensa al futuro. In cantiere c’è la sfida e-book, entro Natale mille e 400 titoli in formato digitale.
Lo racconta in un’intervista alla Stampa, l’amministratore delegato Maurizio Costa: ”Siamo a un punto di svolta epocale, paragonabile a quella di Gutenberg di cinquecento anni fa. Adesso come allora un’altra grande discontinuità tecnologica: il digitale” e per l’editoria ”sarà un altro inizio”. E per lui la carta “non sparirà”.
L’ad parla di indipendenza dell’azienda: ”Mondadori è un editore libero, per la sua storia, per il rispetto che ha per ogni idea, per i libri e le riviste che pubblica, per i suoi autori, giornalisti, per i suoi manager. E lo è anche per il suo azionista. Lo hanno testimoniato le decine di dichiarazioni di questi mesi”. Leggi il seguito di questo post »





