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Giunti su iBook store

In Libri, Mercato e Trend on 22 ottobre 2010 at 06:20

Sarà Giunti il primo editore italiano ad avere su iBook Store i suoi libri in versione digitale. L’accordo è stato sigliato il 16 settembre, ma solo da ieri è iniziata la vendita di una trentina di titoli. Gradualmente, l’intero catalogo digitale di tutte le case editrici del gruppo sarà disponibile nel negozio virtuale di Apple.

Molti titoli illustrati Rispetto alle offerte presenti sul mercato, Giunti ha una particolarità. Non solo libri di testo, infatti, ma anche molti libri illustrati: manuali, guide, repertori e ebook per ragazzi dove l’illustrazione è un elemento caratterizzante dell’edizione. Fra i classici dedicati ai più giovani: l’indimenticabile edizione di Pinocchio illustrata da Mussino che, vista su un lettore a colori, toglie il fiato per la bellezza delle immagini.

Per il momento, tra i titoli in vendita appare anche “Terra Madre” di Carlo Petrini, che ha riscosso un buon successo negli Stati Uniti e che ha acceso il dibattito sui media nel 2010 intorno al tema “come non farsi mangiare dal cibo” nel mondo globale. In questi giorni, poi, Giunti ha pubblicato il Cerchio Magico di Susanna Tamaro, con una proposta promozionale innovativa: a tutti coloro che compreranno il libro a stampa viene offerta la possibilità di scaricare in omaggio l’ebook.

  1. Mi pare curiosa l’affermazione di Giunti. Per quanto riguarda Simonelli Editore con il suo eBooksItalia è presente su iBook Store dall’agosto scorso ed attualmente ha già in vendita 36 titoli ma molti altri si aggiungeranno nelle prossime settimane. Titoli che, come forse si saprà, sono in vendita negli iBook Store attualmente visibili dagli utenti di iPad di Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania. Sì, perché ancora non è stato aperto l’iBook Store italiano ed non lo sarà a breve come mi è stato ribadito proprio la scorsa settimana dalla Apple. Allora, quale sarebbe il primato di Giunti?

  2. In questo settore ognuno è “il primo” a fare qualcosa… Tuttavia in questo caso credo proprio che si intenda sull’iBooks italiano. Simplicissimus ha già accordi con Apple per la distribuzione dei suoi editori su iBooks, ed essendo Simplicissimus in parte di Giunti è normale che la favorisca.
    Sarei curioso di sapere da Simonelli – con il quale noi di Delos Books abbiamo condiviso l’avventura nelle “app” per iPhone – se la vendita sull’iBooks americano di libri in italiano ha un senso economico o se è solo amore per la sperimentazione.

  3. Io francamente non sono così provinciale ed infatti non avevo ritenuto che fosse il caso di emettere comunicati stampa e suonare qualsiasi grancassa sull’argomento ma sono uscito allo scoperto sulla faccenda dopo che ho letto di un editore che annunciava pomposamente di avere – oh, perbacco! – ben tre eBook sull’iBook Store (US, UK, Canada, Francia, Germania) ed ora che un grosso gruppo editoriale annuncia un primato che non ha.
    Ma se giornali e giornalisti (sono giornalista anch’io) facessero davvero il loro mestiere di cronisti, verificassero le notizie, dessero a ciascuno lo spazio che ha, non facessero semplicemente da cassa di risonanza di qualsiasi comunicato stampa non ci sarebbe affatto bisogno di puntualizzare nulla.
    Invece a leggere sui giornali quando si parla di eBook, chissà perché, si citano sempre tutti gli altri tranne eBooksItalia.com Eppure ci siamo, respiriamo, abbiamo il nostro pubblico, la nostra ampia offerta di eBook in più formati. Mica vogliamo essere chissacché semplicemente ci siamo, funzioniamo e pretendiamo il rispetto e la considerazione che vengono date a tutti gli altri. No, con noi, si applica sistematicamente sui giornali l’arma del silenzio. Per fortuna che i giornali valgono sempre meno e che in Rete è tutta un’altra storia che noi conosciamo bene.
    Credo che la sua ultima domanda, caro Sosio, sia retorica. E’ ben chiaro che nel campo delle app e dintorni si tratti di sperimentazione. Ma appunto per questo io non stavo rullando provincialmente i tamburi.

    • Sul tema del”silenzio sistematico” posso garantire che “eBook Observer” è aperto a tutti e ben si guarda dal non citare notizie e comunicati, effettuando una sorta di censura preventiva. Nel nostro piccolo eBooksItalia.com è stato citato diverse volte in passato sulla base delle informazioni raccolte o ricevute direttamente. Qualsiasi altro comunicato ricevessimo inerente il tema degli eBook lo metteremo a disposizione dei nostri lettori.
      Giunti ha diramato il comunicato di cui alla notizia pubblicata e questo spazio serve anche per dibattere eventuali imprecisioni. Per noi è impossibile controllare ogni singola fonte. Certo è che se in un comunicato stampa si millantano traguardi che possono essere smentiti, credo che alla fine l’iniziativa di marketing communicaton si trasformi in un boomerang…

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