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Una classe digitale per l’Ic Bruno da Osimo

In In evidenza, Servizi on 7 giugno 2011 at 08:38

L’IC Bruno da Osimo, L’IC Trillini e l’ISIS Laeng Meucci di Osimo in rete con altre cinque scuole del territorio, hanno organizzato il convegno “Classi digitali, ebook, ipad: la personalizzazione degli apprendimenti attraverso l’innovazione tecnologica”.

L’incontro si è svolto lunedì 30 maggio nella splendida cornice del palazzo Campana. I lavori sono stati aperti per i saluti istituzionali dell’ assessore alla Scuola del Comune di Osimo G. Giacchetti, e da Maurizio Quercetti, assessore all’Istruzione e alla Formazione della Provincia di Ancona. Entrambi hanno fornito un contributo personale al tema della giornata, testimoniando come ormai in molti settori professionali ed educativi l’orientamento prevalente sia quello di costruire i saperi in maniera condivisa attraverso le nuove tecnologie.

Il convegno, partendo dalle esperienze realizzate dalle cl@ssi 2.0, delle Marche ed europee, e dalla sperimentazione del Liceo Lussana di Bergamo, ha permesso di riflettere su come sia possibile realizzare forme di social learning coniugando l’esigenza di personalizzare gli apprendimenti con la necessità, ormai improrogabile per le scuole, di adeguare la didattica ai nuovi canali di diffusione del sapere e ai nuovi stili comunicativi. Vivo interesse ha suscitato la relazione dell’Ing Anselmi, docente di area tecnica dell’Isis Meucci, il quale ha dimostrato come, con tecnologie semplici ed economiche, sia possibile realizzare una lavagna interattiva e una didattica laboratoriale efficace sullo studio dei moti. In tema di personalizzazione, particolare attenzione è stata rivolta all’accessibilità dei testi digitali e degli ambienti di apprendimento per gli alunni portatori di handicap e per i DSA.

All’interno della giornata ha trovato spazio anche il dibattito sui libri di testo che, in base alle indicazioni ministeriali, a partire dall’anno scolastico 2012/13 dovranno essere almeno in formato misto. Sono così emerse, da un lato le esigenze della scuola, che richiede la possibilità di destrutturare i contenuti dei testi per la costruzione di nuove conoscenze, dall’altro la posizione dell’AIE, i cui associati prevedono ancora testi rigidamente non modificabili. Il convegno ha offerto spunti di riflessione e suggerimenti per tutte gli ordini di scuola e di istruzione, dalla scuola dell’Infanzia all’Università. In particolare ha fornito preziose indicazioni a quelle scuole che, sebbene non rientrate nel progetto ministeriale Cl@ssi2.0, intendono intraprendere in maniera autonoma il percorso Scuola Digitale.

Tra queste l’IC Bruno da Osimo che il prossimo anno scolastico attiverà una classe digitale, nella nuova prima del plesso Krueger: ad ogni studente la scuola fornirà un ipad o un computer portatile; stampanti, lavagna interattiva e PC per i docenti completeranno il quadro delle dotazioni tecnologiche presenti in aula. Gli Insegnanti di classe, coordinati dalla professoressa Catia Curina , sulla base delle proprie esperienze professionali e grazie ai suggerimenti emersi nella giornata di formazione, potranno così applicare metodologie innovative, in linea con la necessità di porre lo studente al centro dei processi di insegnamento/apprendimento.

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