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Il futuro dell’editoria

In Eventi, In evidenza on 25 giugno 2012 at 18:57

Si è svolta a Milano il 21 e 22 giugno la quinta edizione di Editech, la mostra-convegno dedicata all’innovazione tecnica nell’editoria. Il tema principale di quest’anno “cosa cambia e cosa resta nel lavoro dell’editore”, tra carta, monitor e la sempre più arrembante tecnologia ‘cloud’ del multimedia.

Un seminario internazionale con molte voci per indagare su come gli editori dovranno affrontare i cambiamenti in atto nella pubblicazione dei libri, ma meglio sarebbe dire, per la sopravvivenza.
Ovviamente, come c’era da aspettarsi, si è parlato molto di e-book, ma la buona notizia è che sembra che la diffusione di questi libri virtuali spinga a un maggiore consumo di libri stampati.
La buona novella viene da un’indagine presentata da Angela Bole del Book Industry Study Group (BISG). Sembra infatti che secondo le interviste condotte nel periodo dal 2009 al 2012 in America il 30% dei compratori di e-book ora spende di più anche per l’acquisto di libri cartacei. Il 50% di loro, poi dice, che solo da quando si è avvicinato al libro digitale compra anche libri in carta. A sorpresa emerge anche che i maggiori acquirenti di e-book in America sono donne, che acquistano più di 4 libri al mese. In Italia è invece l’opposto. Ma dobbiamo anche sottolineare che in America il boom degli e-book si è avuto con titoli rosa: la domanda è quindi la solita: è nato prima l’uovo o la gallina?
Ancora secondo il BISG sono tanti anche i compratori forti: sono il 22% quelli di libri di carta, ma si sale al 35% per chi acquista libri elettronici. Ovviamente se guardiamo le cifre in termini di fatturato la spesa globale per e-book è lievemente inferiore a quella per libri di carta, notoriamente infatti più costosi (non tenendo conto però del supporto di lettura, il device). Ancora in America la crescita di acquisto di e-book (3% nel 2009, 13% nel 2010 e 17% nel 2011) è andata a scapito del tascabili. Quanto al device la tendenza è verso tablet e smartphone, quindi si preferisce una piattaforma multi-funzione. Ma come vanno le cose fuori dall’America? Le percentuali fornito dicono che siamo al 19% di compratori di e-book in Australia, che supera così gli USA (16%), mentre molto più modeste sono le cifre europee: a parte gli inglesi (17%), abbiamo il 10% dei tedeschi, l’8% degli spagnoli, il 3% dei francesi. Lasciamo perdere gli italiani, che anche sul supporto cartaceo sono tradizionalmente piuttosto deboli lettori.

  1. Da Editech sono emerse ben poche novità, almeno per gli occhi di chi gli eBook li legge da anni. Forse l’unica cosa degna di dona è che gli Editori, tardivamente, iniziano a pensare un po’ più seriamente all’eBook.
    Tutte le impressioni su Editech, secondo chi gli eBook li legge, sul sito dell’eBook Club Italia:
    http://ebci.it/wp/editech-la-fiera-delle-banalita/

    Luke

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